Samurai Shodown IV: Amakusa’s Revenge | Recensione Picchiaduro

samsho4

Probabilmente la frenesia di una pubblicazione a cadenza annuale non era adatta ad una serie come Samurai Spirits, un picchiaduro che necessita di una cura certosina onde rischiare di rovinare la sua meccanica così raffinata. Eppure era la saga che più di tutte portava introiti ad un affannoso mercato casalingo della SNK e il risultato di ciò fu Zankuro Musouken, aka Samurai Shodown III, che di certo raffinato non era, con il suo gameplay votato alla spettacolarizzazione tra air-guard, schivate e prese che più rotte non si può, mafiate varie, con buona pace delle regole del Bushido.

54427-Samurai_Spirits_IV_-_Amakusa's_Revenge_(J)-5

SNK corse ai ripari con un quarto episodio che, pur ereditando dal suo predecessore il sistema a 3 attacchi di spada più un calcio, pose fra i suoi obiettivi un ritorno a quel feeling che tanto era piaciuto dei primi due episodi. Via quindi la parata aerea, indebolita la mossa evasiva, niente più ricarica manuale della barra POW che è ora possibile fare “esplodere” premendo i tasti A, B e C ed effettuare così in quel frangente le tecniche più potenti. L’effetto, con tanto di sfondo che cambia divenendo più oscuro, si può definire teatrale e di grande impatto mentre il costo alquanto esoso, dato che la barra non si rigenera neanche in un eventuale round successivo. Altra interessante novità per la serie è il sistema di combo preimpostate, alla pressione dei tasti C e D è infatti possibile far proseguire una combo che può arrivare a 14 colpi, a patto di conoscere i comandi giusti; tali combo non tolgono molto in termini di danni, ma hanno il pregio di aumentare al massimo la barra POW. Le Fatal Slash sono un’altra chicca aggiunta in questo Samurai Shodown IV che possiamo descrivere in modo efficace con una sola parola: Fatality. Tramite una combinazione che appare sullo schermo possiamo finire in modo brutale il nostro avversario così come la saga di Mortal Kombat ci ha insegnato, rendendo questo capitolo come il più violento della serie. C’è da dire che pur essendo possibile effettuare queste mosse su Nakoruru e Rimururu, ad esse non viene riservata la stessa efficacia scenica, probabilmente perché vedere delle ragazzine divise in due o con la parte superiore del corpo che esplode, non è proprio bello e non sarebbe piaciuto ai rispettivi fanclub. In alternativa se le cose dovessero mettersi proprio male, c’è anche la possibilità di suicidarsi prima di subire una tale onta, compiendo un onorevole seppuku.

samuraishodown4nakoruru

In Samurai Shodown IV torna quella che è stata una delle poche implementazioni apprezzate del suo predecessore, ossia le doppie versioni dei personaggi Shura/Rasetsu (Slash/Bust), qui con differenze ancora più marcate al punto da considerarli dei veri e propri personaggi a sé stanti. Al roster di Samurai 3 si aggiungono i fratelli Kazuki e Sogetsu Kazama, ninja che padroneggiano rispettivamente gli elementi del fuoco e dell’acqua, e ritornano dai capitoli più vecchi Jubei Yagyu, Tam Tam e Charlotte per un totale di 19 personaggi contando i due boss (Amakusa e Zankuro, quest’ultimo giocabile in versus). Vi sono due finali disponibili nella modalità arcade e per assistere al vero finale si dovrà arrivare in tempo (9 minuti) ad affrontare i due boss. Questa scelta mette indubbiamente una certa fretta al giocatore rischiando di minare quella che è sempre stata la filosofia riflessiva della serie, ma va detto che anche avere addosso una certa pressione dovuta al tempo limite, ha il suo fascino sull’esperienza.
Graficamente si assiste ad una nuova colorazione degli sprites tale da renderli più sgargianti, similmente a quanto visto in Art of Fighting 3, senza tuttavia che si vada ad intaccare il cupo affresco del medioevo giapponese tipico della serie, e il risultato è ancora una volta encomiabile, mentre si registra qualche riciclo di troppo sul fronte soundtrack. Tra le curiosità vale la pena segnalare di come SNK, forse in vena goliardica, se ne esca con uno dei più noti casi di enrgish in un picchiaduro, ovvero quel “VICTOLY” in bella vista dopo una vittoria.

Portato nel 1997 su Sega Saturn e PlayStation, la prima versione vanta al solito una affinità maggiore all’originale, per quanto non manchi qualche rallentamento. Dal canto suo la controparte per il 32-bit di Sony propone Cham Cham come personaggio esclusivo e una performance migliore rispetto a quella, disastrosa, di Samurai Shodown III. Il rilascio della collection Samurai Shodown Anthology per le console PS2 e Wii pone a suo favore qualunque confronto, essendo questa di livello arcade perfect, con l’unico prezzo di qualche schermata in più di caricamento dovuto al formato ottico rispetto alla versione originale Neo Geo.

samuraishodown victoly

Samurai Spirits saluta così gli anni novanta con quello che è probabilmente il migliore della serie, certamente il più bilanciato e per anni punto di riferimento per le sfide da appassionati. Privo di quel peso storico e innovativo dei primi 2 capitoli, Amakusa’s Revenge depone le armi conscio di aver raggiunto un equilibrio di intenti difficilmente eguagliabile, e dà appuntamento nientemeno che al 2003 con l’episodio Zero (Samurai Shodown V da noi), altra SNK, altra epoca. Ma le armi bianche non si fermano in casa SNK, la saga tenterà con poca fortuna ma qualche spunto interessante la via della terza dimensione, e nel contempo sul fronte Neo Geo passerà il testimone ad un certo The Last Blade, che guai a considerare un ripiego.

Twinkle

Nato nel 1986 tra le braccia di papà Commodore64 e mamma Amiga, approda alle console con il Sega Megadrive per poi unirsi anni dopo alla rivoluzione Sony, senza però mai dimenticare le sue radici di sangue blu e con un occhio sempre vigile sul mondo Nintendo. Costantemente alla ricerca di nuovi e vecchi stimoli, i picchiaduro, che siano a due o tre dimensioni, non sono che una delle tante (troppe) passioni coltivate negli anni. Nel 2010 fonda e fa crescere insieme ad una manciata di individui l'odierna realtà internettiana di Fighting Side, piccolo ma affiatato covo di anime sperdute con un approccio spensierato alla loro passione. Volendo lo si trova anche a scrivere articoli su AnimeClick.it

More Posts

Samurai Shodown IV

Samurai Shodown IV
8.72

GRAFICA

9/10

    SONORO

    9/10

      TECNICA

      9/10

        CARISMA

        9/10

          INNOVAZIONE

          8/10

            OK

            • Le nuove meccaniche stavolta convincono
            • Cast variegato e bilanciato
            • Struttura di gioco profonda e appagante

            KO

            • Il tempo
            • Sostanzialmente un more of the same